TAJIKISTAN e KYRGYZSTAN PEDALANDO IN 2

Umberto si raconta.



1) Umberto, eccoti in una nuova avventura. Come ti senti?
Direi molto bene, ma quello che più conta è che mi sento tranquillo, sereno e preparato sia psicologicamente che fisicamente per affrontare questo nuovo viaggio-avventura.

2) Perché con Maurizio Doro? Sembra che sia nata una grande intesa e un bel rapporto tra voi, com’è il vostro rapporto nonostante la marcata differenza d’età?
Il rapporto e’ ottimo, il suo modo di viaggiare e´ quello che fa per me, sempre pronto, che ci sia "bello o brutto tempo" è sempre attento, organizzato e cosciente di quello che fa, calcolatore.
Lo ha sempre dimostrato.
Nei primi viaggi era un po imbarazzato perchè io gli ho dato carta bianca, sentiva il peso della responsabilità, era lui che doveva prendere le decisioni importanti.
Ho piena fiducia in lui, è la mia "SPECIALE GUIDA".
Ora è più sereno e non si "vergogna" se deve bacchettarmi....he he.
Non sono gli eventi che lo controllano, ma è lui che li domina,...mi piace.
Purtroppo per la differenza d’eta', stringo i denti e cerco di rendere il massimo.

3) Tu non sei più proprio un giovanotto, cosa ti aspetti da un viaggio così impegnativo?
Mi sento tranquillo perchè sono in mani sicure per affrontare le situazioni che sicuramente saranno impegnative e impensabili, e´una nuova esperienza in un ambiente veramente unico e selvaggio, pochi insediamenti umani, poco cibo da recuperare, difficili contatti con il mondo moderno, e, per il giovanotto: finche´ gambe e cuore funzionano sempre, andare avanti e non mollare mai.

4) Come ti sei preparato?
A me piace muovermi, far fatica e sudare, direi che ho fatto un buon lavoro e i risultati li sto sentendo abbastanza bene, ma sto continuando, un po´ di spinning, MTB, pianura e salite prolungate anche quest’inverno con temperature sotto i -10 gradi fino a quote 2750 mt.

5) Cosa porterai con te per affrontare il clima e le difficoltà dell’altipiano di alta quota?
Portero` con me vestiario estivo e invernale, il minimo indispensabile, tenda, sacco a pelo invernale, materassino più guanti, berretto, occhiali, creme etc…Ho già preparato tutto in cantina e il peso è di circa 13 kg in tutto, si dovranno aggiungere poi del cibo e acqua.

6) Ci puoi raccontare brevemente quali altre esperienze avventurose hai fatto?
Le esperienze che ho affrontato sono purtroppo poche perche´ ho cominciato a frequentare la bicicletta circa 12 anni fa.
I primi giretti li passavo sulle mie Dolomiti.
Questi giretti mi hanno preparato per affrontare viaggi che tuttora mi appassionano.
Il mio primo viaggio e´ stato in solitario da Torino a Santiago De Compostela (2250) km, per poi passare alla Patagonia, da Bariloche a Ushuaia 3000 km sempre in solitaria.
Dopo questo viaggio mi sono ancora avventurato per le ciclabili da Bolzano alla Danimarca 3400km sempre in solitaria.
Dopo tanti chilometri su strada ero pronto ad affrontare il fuoristrada immergendomi in un’avventura in Argentina dove ho percorso 500 km fino al passo Abra De Acay mt.5ooo di quota, con una discesa di 160 km.
Ritornato in Europa, dopo aver affrontato un caldo intenso, ho deciso di andare al fresco ed ho intrapreso un viaggio in Svezia, da Trelleborgh, fino a Capo Nord 300km. Dal freddo pungente sono passato al deserto piu´colorato al mondo in Namibia, con un gruppo affiatato, dove conobbi Maurizio Doro.
Il viaggio fu emozionante e vedemmo gran parte della Namibia viaggiando tra piste e salar.
Il deserto mi piacque tantissimo tantoche´ il seguente viaggio lo feci in Marocco.
Fu uno dei viaggi che ricordo intensamente e mi è rimasto nel cuore, era la prima volta che facevo un viaggio così estremo di 1500 km e 14000m di dislivello.
In compagnia con l´esperto Maurizio che lui conosce molto bene, abbiamo pedalato anche di notte, dormito all’addiaccio, mangiato e vissuto con le famiglie Berbere, amici suoi.
Siamo partiti dai monti dell´alto Atlante per poi passare al deserto del Sahara.
E' stato il primo viaggio che abbiamo fatto a strettissimo contatto, ci siamo trovati benissimo insieme e riprovammo insieme un altro viaggio: la Grecia. Viaggiammo nel Poliponneso 500km e 10000m di dislivello
Dopo la Grecia affrontammo insieme piu´volte la Sardegna in autonomia.

7) Cosa dicono di te gli amici e i tuoi famigliari ora che stai per intraprendere questa difficile impresa?
Fin da ragazzo avevo un´idea sulla mia futura vita: lavorare fino a 60 anni molto intensamente e dirigendo una grande produzione di macchinari. Dopo aver piu´ che lavorato per “solo” 47 anni, decisi che nei futuri anni della mia vita, potendo e avendo salute, li avrei passati praticando una mia passione che poi dopo 5 anni divento´ la bicicletta e anche la famiglia.
Gli amici e i famigliari mi dicono sempre : fin che puoi vai!!! 

8) Quando sei a casa tra le mura domestiche com’è Umberto Marchese?
Non sono una persona che va al "bar". Mi piace essere attivo e non conosco il divano.
Quando sono a casa c´e´sempre moltissimo da fare, seguire e giocare con i nipoti anche se ora sono grandi, moglie, lavoretti vari, giardinaggio, piscina, manutenzione della casa etc….

9) Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Per gran parte il mio sogno e´gia´stato avverato, voglio ancora fare molti altri viaggi, avendo la salute.
Io penso e sono convinto che sia tutta questione di testa

Buona Avventura e auguri per tante altre.













Nessun commento:

Posta un commento